Granfondo

PERCORSo LUNGO

Dopo i primi 2 km il bivio dei Mandrioli segnerà la separazione tra i due tracciati, dando inizio a due esperienze uniche. Una volta scalato il Passo dei Mandrioli, i ciclisti impegnati nel percorso lungo affronteranno un susseguirsi di salite e discese che li porteranno ad attraversare luoghi suggestivi come Badia Prataglia, Serravalle, Camaldoli, Poppi e Pratovecchio.

La prima vera sfida sarà il mitico Passo della Calla, 15 km di pura fatica con un dislivello di 825 metri, che riporterà i partecipanti in Romagna, verso Corniolo e Santa Sofia. Ma le emozioni non finiscono qui: l’atteso Passo del Carnaio, con i suoi 11,5 km di pendenze impegnative, metterà a dura prova anche i ciclisti più allenati prima di condurli a San Piero in Bagno.

L’ultima fatica prima del traguardo sarà rappresentata dalla Cronoscalata di Selvapiana, tratto cronometrato su cui si misureranno tutti i partecipanti, indipendentemente dal percorso scelto. Sarà un confronto diretto, con sé stessi e con il cronometro, lungo le rampe della salita simbolo della parte finale di entrambi i tracciati disponibili: 6 km di ascesa, con pendenza media del 7,8% e tratti che toccano il 12%, nei silenzi dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Una prova senza appello, dunque, su un tratto cronometrato: i premi andranno ai migliori tempi assolutimaschile e femminile, con una classifica speciale che incoronerà gli scalatori più abili nella scalata del Mito.

133,54 KM

3.001 M

Percorso corto

Partenza congiunta per i due percorsi che dopo 2 km si divideranno al bivio dei Mandrioli. Anche il percorso corto partirà da Bagno di Romagna – cuore pulsante nonché partenza e arrivo della gara – con direzione Monte Fumaiolo.

I primi chilometri di salita sono caratterizzati da pendenze moderate che permettono di entrare in ritmo senza affaticarsi troppo. Man mano che si sale, la pendenza aumenta e la strada si fa più dura ma il panorama e gli scorci ripagheranno tutte le fatiche.

I ciclisti percorreranno le strade di Montecoronaro e Balze, località nota per la sorgente del fiume Tevere. Prima di fare ritorno a Bagno di Romagna attraverseranno i borghi di Riofreddo, Alfero e Acquapartita per dirigersi a San Piero in Bagno e poi dedicarsi all’ultima volata, la Cronoscalata di Selvapiana: 6 km di sfida individuale al 7,8% di pendenza media. Un tratto cronometrato obbligatorio per tutti, dove la fatica si mescola al silenzio dell’Appennino. Solo i più rapidi, nelle categorie maschile e femminile, conquisteranno i premi assoluti dedicati ai migliori scalatori della giornata. Una volta conquistata la vetta, la fatica lascerà spazio alla soddisfazione: i ciclisti faranno rientro verso San Piero in Bagno, per poi dirigersi verso il traguardo finale di Bagno di Romagna. Sarà l’atto conclusivo di un’esperienza epica, dove l’ultima fatica della scalata del Mito anticiperà la festa dell’arrivo.

69,64 KM

1.513 M

LA CRONOSCALATA

L’ultimo grande ostacolo prima della gloria: la Cronoscalata di Selvapiana. Indipendentemente dal percorso scelto, ogni partecipante dovrà sfidare il tempo e la gravità lungo i 6 km della salita simbolo dell’Appennino Tosco-Romagnolo. Con una pendenza media del 7,8% e picchi del 12%, questa ascesa sarà il palcoscenico di un confronto diretto e senza appello. Una classifica speciale premierà i migliori tempi assoluti, maschile e femminile, incoronando i veri “Re e Regina” della scalata del Mito.